{"id":3367,"date":"2026-10-26T15:18:49","date_gmt":"2026-10-26T15:18:49","guid":{"rendered":"https:\/\/medicalmarket.it\/blog-ufficiale\/?p=3367"},"modified":"2026-10-26T15:18:49","modified_gmt":"2026-10-26T15:18:49","slug":"gestire-drenaggi-e-ferite-chirurgiche-in-modo-sicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicalmarket.it\/blog-ufficiale\/medicazione-e-cura-delle-ferite\/gestire-drenaggi-e-ferite-chirurgiche-in-modo-sicuro\/","title":{"rendered":"Gestire drenaggi e ferite chirurgiche in modo sicuro"},"content":{"rendered":"<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dopo un intervento chirurgico la ferita e il drenaggio, quando presente, diventano il centro dell&#8217;attenzione di chi assiste il paziente. La sacca di raccolta, il tubo, la medicazione e il liquido drenato richiedono gesti precisi. \u00c8 importante eseguirli sempre nello stesso modo. Gli errori pi\u00f9 frequenti nascono spesso da una routine poco precisa. Una sacca mal posizionata, mani non pulite o una trazione accidentale del tubo possono creare problemi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In questa guida vediamo come gestire drenaggi chirurgici e ferite. Le indicazioni derivano da protocolli ospedalieri, documenti dell\u2019OMS, linee guida dei CDC e istruzioni rivolte ai pazienti. Parliamo di sacche, di sistemi chiusi, di cura del sito di uscita, di medicazioni, di controllo dell&#8217;essudato e dei segnali che richiedono un contatto con il medico, e diciamo con chiarezza dove le fonti non danno indicazioni precise, perch\u00e9 in questo campo non tutto ha un numero.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"background-color: #f5f7fa; border-left: 4px solid #2c7be5; padding: 16px 20px; margin: 24px 0; border-radius: 4px;\">\n<p style=\"margin: 0;\"><strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Nota informativa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"> Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere indicativo e divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del chirurgo, del medico curante o del personale infermieristico che segue il paziente. Tempi di svuotamento, medicazioni e criteri di rimozione variano in base al caso. Dipendono dal tipo di intervento, dal drenaggio utilizzato e dalle condizioni del paziente. Qualsiasi applicazione pratica va approfondita con uno specialista del settore e con il protocollo della struttura che ha in cura il paziente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Perch\u00e9 la gestione di drenaggi e ferite \u00e8 un tema di sicurezza<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Un drenaggio \u00e8 per sua natura una via di comunicazione tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno del corpo. Per questo il protocollo dell\u2019ASST di Pavia richiede tecnica e materiale sterili nella cura del drenaggio. Il documento ricorda inoltre che il tubo pu\u00f2 colonizzarsi rapidamente. Il rischio non riguarda soltanto la sala operatoria: continua nei giorni successivi, nel reparto e a casa, ogni volta che qualcuno tocca il tubo, apre un contenitore o cambia una medicazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Lo stesso protocollo richiama il monitoraggio delle infezioni del sito chirurgico nei giorni successivi all\u2019intervento. Per questo il contatto con i pazienti dimessi deve proseguire anche dopo la dimissione. Tra i fattori di rischio elenca la durata dell&#8217;intervento, la classe della ferita, un punteggio ASA superiore a 3, la presenza di materiale protesico, la durata della degenza prima e dopo l&#8217;operazione e alcune condizioni come diabete, malnutrizione e obesit\u00e0. Sono informazioni utili per capire che la cura quotidiana della ferita non \u00e8 un dettaglio, ma una parte della prevenzione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">C&#8217;\u00e8 poi un aspetto organizzativo. Quando un paziente torna a casa con un drenaggio ancora in sede, la gestione passa a lui e ai suoi familiari, e il protocollo di Pavia indica che vanno istruiti sul mantenimento della medicazione e del drenaggio e che la dimissione va pianificata. Una persona che ha capito perch\u00e9 si svuota la sacca in un certo modo, perch\u00e9 la si tiene pi\u00f9 in basso della ferita e quali segnali richiedono una chiamata ha molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di seguire le indicazioni con costanza. Chi fornisce materiali e informazioni ha quindi una responsabilit\u00e0 anche educativa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Che cosa sono i drenaggi chirurgici e come si distinguono<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In termini generali, un drenaggio postoperatorio \u00e8 un dispositivo che permette ai liquidi che si formano nella sede dell&#8217;intervento, come sangue, siero o altro materiale, di uscire invece di accumularsi. Il tubo di drenaggio viene posizionato dal chirurgo e collegato a un contenitore esterno. Le fonti distinguono soprattutto due grandi famiglie: drenaggi aperti e drenaggi chiusi. Conoscerle \u00e8 importante perch\u00e9 la gestione cambia in modo concreto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia le tratta separatamente. Per il drenaggio aperto indica che i siti di uscita vanno medicati in modo asettico, separatamente dalla ferita chirurgica e possibilmente con maggiore frequenza. Nel drenaggio chiuso il contenitore deve essere sterile e ben chiuso. Va inoltre mantenuto sotto il livello della ferita per evitare il reflusso. Sono due indicazioni semplici, che da sole spiegano molti dei gesti che si vedono in reparto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Drenaggi aperti e drenaggi chiusi: le differenze pratiche<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Un drenaggio aperto lascia che il liquido esca verso la medicazione o verso un raccoglitore non completamente isolato dall&#8217;ambiente. Per questo la protezione del sito di uscita \u00e8 ancora pi\u00f9 importante, e il protocollo di Pavia chiede una medicazione dedicata, distinta da quella della ferita. Un drenaggio chiuso, invece, collega il tubo a un contenitore sigillato, e il circuito resta isolato dall&#8217;esterno finch\u00e9 nessuno lo apre. Le fonti non confrontano direttamente i tassi di infezione dei due sistemi. Indicano per\u00f2 che, quando serve un drenaggio in sala operatoria, si utilizza un sistema aspirativo chiuso.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Drenaggio aperto: sito di uscita medicato in modo asettico, separatamente dalla ferita e possibilmente con maggiore frequenza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Drenaggio chiuso: contenitore di raccolta sterile e ben chiuso, tenuto sotto il livello della ferita per evitare il reflusso lungo il tubo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In entrambi i casi: tecnica sterile e materiale sterile per la cura del drenaggio.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In entrambi i casi: fissaggio del tubo in modo che non possa essere tirato per errore, lasciando comunque libert\u00e0 di movimento.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Sistemi chiusi e aspirazione: che cosa dicono i protocolli<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Nella parte dedicata alla fase intraoperatoria, il protocollo di Pavia indica di usare un sistema aspirativo chiuso quando \u00e8 necessario un drenaggio e di collocarlo attraverso una incisione separata, lontana da quella chirurgica. Sono indicazioni rivolte all&#8217;\u00e9quipe operatoria, ma aiutano chi assiste il paziente a capire perch\u00e9 il tubo esce da un punto diverso rispetto alla ferita principale e perch\u00e9 le due zone vengono medicate separatamente. Un circuito chiuso, infatti, limita le occasioni di contatto tra l&#8217;ambiente e il liquido raccolto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo non riporta per\u00f2 dati su pressione di aspirazione, capacit\u00e0 dei contenitori, frequenza di svuotamento o criteri di rimozione, e questo va detto con onest\u00e0. Chi gestisce un sistema chiuso deve quindi fare riferimento alle istruzioni del produttore del dispositivo, alle indicazioni del chirurgo e al protocollo della propria struttura. Le istruzioni di un centro oncologico americano, che citiamo pi\u00f9 avanti, offrono un esempio pratico per un drenaggio a bulbo, ma sono istruzioni di quella istituzione e non una regola valida per ogni modello.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La sacca di raccolta: dove tenerla e come maneggiarla<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La sacca di raccolta, chiamata anche contenitore di raccolta, \u00e8 il punto in cui finisce il liquido drenato e, insieme al tubo, \u00e8 la parte pi\u00f9 esposta al contatto con le mani. La prima regola, indicata dal protocollo di Pavia, \u00e8 tenerla sempre al di sotto del livello della ferita. Se il contenitore supera il livello del punto di inserzione, il liquido pu\u00f2 risalire lungo il tubo. Questo aumenta il rischio di reflusso e contaminazione.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La seconda regola riguarda l&#8217;integrit\u00e0 del sistema: il contenitore deve essere sterile e ben chiuso. Ogni apertura, scollegamento o svuotamento rappresenta un momento delicato. Bisogna lavorare con mani pulite, usare i guanti quando indicato ed evitare di contaminare i raccordi.\u00a0Nella pratica quotidiana conviene anche evitare di appoggiare la sacca a terra e di lasciarla penzolare dal letto, e fissarla in modo stabile agli indumenti o al supporto, in modo che non tiri sul tubo a ogni movimento.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Svuotare la sacca e registrare la quantit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Per capire come si svuota in concreto un drenaggio a bulbo, possiamo guardare alle istruzioni per i pazienti del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, che descrivono la procedura per il drenaggio Jackson-Pratt. Il centro indica di svuotarlo due volte al giorno, una al mattino e una alla sera, e di annotare ogni volta la quantit\u00e0 in millilitri su un registro. Si rimuove il tappo e si svuota il liquido in un contenitore graduato. Poi il bulbo viene compresso e richiuso seguendo le istruzioni previste per il dispositivo.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le stesse istruzioni raccomandano di segnare, oltre alla quantit\u00e0, il colore del liquido, e di sommare a fine giornata il totale. Nei primi due giorni \u00e8 normale un liquido rosso scuro, che pu\u00f2 diventare rosato o giallo chiaro con il recupero. Il liquido si smaltisce nel water e il contenitore graduato si sciacqua con acqua. Questa procedura riguarda uno specifico modello di drenaggio. Per altri dispositivi vanno seguite le indicazioni del medico e del produttore. Registrare quantit\u00e0 e colore aiuta comunque a individuare eventuali cambiamenti.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Svuotare con regolarit\u00e0, secondo le indicazioni ricevute, e scrivere ogni volta la quantit\u00e0 in millilitri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Annotare il colore del liquido: rosso scuro nei primi due giorni \u00e8 descritto come normale, poi pu\u00f2 schiarirsi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Lavorare in una zona pulita e asciutta e lavare le mani prima e dopo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Comprimere il bulbo prima di richiudere il tappo, se il modello lo prevede.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Sommare i valori a fine giornata e riportarli al personale sanitario ai controlli.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il controllo del tubo e la gestione dei coaguli<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il centro oncologico descrive anche una manovra per spostare il liquido verso il bulbo. La cute viene mantenuta ferma mentre le dita scorrono lungo il tubo. Il gesto serve a spostare eventuali coaguli verso il contenitore. Il documento precisa che va ripetuto se necessario e che, se un coagulo non si sposta e il drenaggio \u00e8 scarso o assente, bisogna chiamare il medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Queste manovre non vanno improvvisate. Chi non ha ricevuto istruzioni specifiche dal medico o dall&#8217;infermiere non dovrebbe spremere il tubo di propria iniziativa, e in ogni caso il gesto va eseguito con le mani pulite e con la cute del punto di uscita tenuta ferma, per evitare trazioni. Il documento indica di mantenere il bulbo compresso, tranne durante lo svuotamento. Se resta espanso, bisogna controllare il tappo e verificare che il tubo non sia piegato o allentato. Se il problema persiste, si chiama il medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Fissare il tubo e il contenitore<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Un drenaggio che tira sulla cute \u00e8 una fonte di dolore e di rischio. Il protocollo di Pavia indica di fissare il drenaggio in modo che non possa essere spostato da trazioni accidentali, lasciando per\u00f2 al paziente la libert\u00e0 di muoversi con comodit\u00e0. Le istruzioni suggeriscono di fissare il bulbo agli indumenti e di non lasciarlo penzolare. Pu\u00f2 essere utile anche una piccola borsa da cintura. Sono soluzioni pratiche, che riducono i movimenti del tubo e i rischi di estrazione accidentale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La stessa fonte include tra i motivi per contattare il medico il caso in cui il tubo esca dal punto di inserzione. Le fonti non descrivono che cosa fare nel frattempo, quindi la cosa pi\u00f9 prudente \u00e8 non tentare di rimetterlo a posto e avvisare il personale sanitario secondo le istruzioni ricevute. \u00c8 un esempio di come la prevenzione dei problemi cominci dal fissaggio: un buon ancoraggio, controllato a ogni cambio di posizione, evita molte situazioni di emergenza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La cura del sito di uscita del drenaggio<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il punto in cui il tubo attraversa la cute merita una medicazione dedicata. Il protocollo prevede prima la pulizia del sito e la rimozione delle crosticine. Si procede poi alla disinfezione, alla medicazione sterile a Y e al fissaggio del tubo. La forma a Y permette alla medicazione di abbracciare il tubo senza comprimerlo e di coprire il sito senza lasciare scoperte parti della cute.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il movimento circolare dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno ha una logica semplice: si parte dalla zona pi\u00f9 pulita, vicina all&#8217;ingresso del tubo, e si va verso quella meno pulita, evitando di riportare verso il centro ci\u00f2 che \u00e8 stato rimosso. Il protocollo richiede inoltre tecnica sterile e materiale sterile. Il materiale va preparato prima di iniziare la medicazione. Le confezioni devono essere aperte senza contaminarle e sul campo sterile non vanno appoggiati oggetti non sterili. Le istruzioni del centro oncologico, per un uso domestico, indicano di lavare le mani prima e dopo il controllo del sito e di pulire con acqua e sapone, asciugando con delicatezza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Preparare il materiale sterile prima di iniziare e lavare le mani.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Pulire attorno al sito di inserzione e rimuovere le crosticine di sangue.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Disinfettare con movimento circolare, dal punto pi\u00f9 vicino al drenaggio verso l&#8217;esterno.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Applicare una medicazione sterile tagliata a Y attorno al tubo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Fissare il drenaggio per evitare trazioni accidentali, senza impedire i movimenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dove trovare sacche, medicazioni e materiali per la gestione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Chi gestisce un drenaggio o una ferita ha bisogno di pi\u00f9 elementi, e averli gi\u00e0 a portata di mano rende il lavoro pi\u00f9 ordinato e pi\u00f9 sicuro. Servono contenitori di raccolta compatibili con il dispositivo in uso, garze e medicazioni sterili, guanti, soluzione fisiologica per la detersione, cerotti o fissaggi per il tubo e un contenitore graduato per misurare la quantit\u00e0 di liquido. Nel catalogo dell&#8217;ecommerce medicalmarket.it queste tipologie di prodotto sono raccolte in una categoria dedicata a medicazioni e materiali per la cura delle ferite, dove si possono confrontare formati, confezioni e caratteristiche.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Prima di acquistare conviene sempre verificare con il medico o con l&#8217;infermiere quale dispositivo \u00e8 in uso e quali materiali sono indicati, perch\u00e9 i raccordi e i contenitori non sono intercambiabili tra modelli diversi. Di seguito alcune tipologie di prodotto correlate agli argomenti trattati in questa guida, utili per costruire una dotazione ordinata per la gestione domestica o ambulatoriale, sempre secondo le indicazioni di chi ha in cura il paziente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.medicalmarket.it\/sacca-urina-letto-tubo-cm-120-str-cc2000-c-valv-s-gancio-di-fissaggio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Sacche di raccolta per drenaggio con tubo di collegamento<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">: contenitori per la raccolta dei liquidi, da scegliere in base al dispositivo in uso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.medicalmarket.it\/kit-medicazione-2-sterile.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Kit per medicazione sterile<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">: set con materiale pronto per la medicazione della ferita e del sito di uscita.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.medicalmarket.it\/compressa-garza-sterile-presteril-18x40-cm-conf-12pz.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Garze sterili e compresse assorbenti<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">: per la detersione, la copertura e l&#8217;assorbimento delle secrezioni della ferita.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.medicalmarket.it\/guanti-sterili-in-copolimero-latex-free-mis-l-unica-coppia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Guanti monouso sterili e non sterili<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">: per proteggere chi esegue la medicazione e per limitare il contatto con i liquidi biologici.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.medicalmarket.it\/medicazioni-e-bendaggi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Categoria medicazioni e cura delle ferite<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">: tutti i prodotti dedicati alla gestione di ferite chirurgiche e drenaggi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La medicazione della ferita chirurgica: tempi e regole<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La medicazione ha due compiti: proteggere la ferita dall&#8217;ambiente esterno e assorbire le secrezioni, senza disturbare pi\u00f9 del necessario i tessuti in via di guarigione. Per questo le fonti insistono su un punto che pu\u00f2 sembrare controintuitivo: spesso la cosa migliore \u00e8 non toccarla. Il protocollo di Pavia indica di mantenere la prima medicazione per 24-48 ore, salvo diverse indicazioni. Va cambiata prima se risulta sporca o bagnata.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sull&#8217;assistenza al paziente con ferita chirurgica, tradotta dai servizi di controllo delle infezioni dell&#8217;Emilia-Romagna, va nella stessa direzione: non toccare le medicazioni per almeno 48 ore dopo l&#8217;intervento, salvo che siano bagnate o vi siano altre complicazioni, ed evitare di toccare la ferita senza necessit\u00e0, anche da parte del paziente. Le due fonti non coincidono nelle parole, ma concordano nel principio: ogni apertura inutile della medicazione \u00e8 un&#8217;occasione di contaminazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La prima medicazione e quelle successive<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia indica che la prima medicazione semplice si esegue da 24 a 48 ore dopo l&#8217;intervento e che una medicazione semplice non richiede cambi giornalieri. Una medicazione complessa, invece, pu\u00f2 essere rinnovata pi\u00f9 volte nell&#8217;arco di 24 ore se c&#8217;\u00e8 essudato o pus. La frequenza dei cambi dipende dallo stato della ferita, non da un calendario fisso. Una ferita pulita e asciutta richiede generalmente meno cambi rispetto a una con secrezioni.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Lo stesso documento prevede la rimozione anticipata della medicazione se \u00e8 bagnata o se compaiono segni di infezione, come febbre o un dolore localizzato insolito. Per la terapia a pressione negativa, descritta come medicazione complessa, indica un cambio di norma ogni 72 ore. Sono indicazioni che si adattano alla condizione del singolo paziente e che spetta al personale sanitario valutare. A casa, il criterio pratico \u00e8 semplice: se la medicazione si bagna, si stacca o si sporca, bisogna sostituirla in modo corretto, e se la ferita appare diversa dal giorno prima, bisogna avvisare chi ha in cura il paziente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; margin: 20px 0;\">\n<thead>\n<tr style=\"background-color: #2c7be5; color: #ffffff;\">\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Situazione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Indicazione riportata<\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Fonte<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Medicazione applicata in sala operatoria<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Mantenerla da 24 a 48 ore, salvo diverse indicazioni; cambiarla prima solo se sporca o bagnata<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Prime 48 ore<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Non toccare la medicazione, salvo che sia bagnata o ci siano complicazioni<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Scheda OMS tradotta dall&#8217;Emilia-Romagna<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Medicazione semplice<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Non richiede cambi giornalieri<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Medicazione complessa con essudato o pus<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Pu\u00f2 essere rinnovata pi\u00f9 volte nelle 24 ore<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Terapia a pressione negativa<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Cambio di norma ogni 72 ore<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Medicazione bagnata o segni di infezione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Rimozione anticipata e valutazione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quali materiali servono per una medicazione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia elenca il materiale necessario per una medicazione: guanti, strumenti e compresse sterili monouso per il singolo paziente, un antisettico, soluzione fisiologica sterile, cerotti, bacinelle, tamponi per colture e contenitori per i rifiuti. Per le medicazioni complesse si aggiungono bisturi, materiale di riempimento, adesivo isolante, placca e tubo di raccordo. Il documento chiede anche di registrare in cartella il numero di lotto del set sterile utilizzato, soprattutto per le medicazioni complesse, in modo da poter ricostruire cosa \u00e8 stato usato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna indica, per la routine, medicazioni assorbenti e traspiranti. Sono due aggettivi che descrivono bene ci\u00f2 che si cerca: un materiale in grado di assorbire le secrezioni senza lasciarle a contatto con la cute e di lasciar passare il vapore, evitando di creare un ambiente chiuso e umido. Nella scelta dei prodotti conviene quindi leggere con attenzione le schede tecniche, verificare la sterilit\u00e0 della confezione e controllare la data di scadenza, evitando materiali con confezioni aperte o danneggiate.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Igiene delle mani e guanti: il gesto che precede tutti gli altri<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Prima di ogni medicazione o gestione del drenaggio, le mani vanno igienizzate. Il protocollo di Pavia chiede un lavaggio sociale o una frizione alcolica prima e dopo la procedura e indica due possibili tecniche: guanti sterili con la tecnica che prevede il contatto con il materiale sterile, oppure guanti non sterili con la tecnica senza contatto, detta no touch. Al termine i guanti vanno tolti e smaltiti, e l&#8217;igiene delle mani va ripetuta. Il documento ricorda anche di aprire le confezioni sterili usando il lato interno dell&#8217;involucro come campo sterile.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna aggiunge un punto che merita attenzione: i guanti non sostituiscono l&#8217;igiene delle mani. L&#8217;igiene va eseguita prima e dopo l&#8217;esame della ferita chirurgica e anche prima e dopo altre attivit\u00e0, come la gestione di cateteri. Il momento principale indicato \u00e8 subito prima di toccare una ferita chirurgica, anche per prelevare campioni colturali. I guanti si indossano quando \u00e8 prevedibile il contatto con liquidi biologici, ma non si considerano una barriera sufficiente per saltare il lavaggio.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La procedura di medicazione passo dopo passo<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia descrive la medicazione semplice con una sequenza che pu\u00f2 essere un buon riferimento per capire cosa avviene durante un cambio. Si rimuove la medicazione tenendo ferma la cute con la mano non dominante e sollevando il cerotto con l&#8217;altra, inumidendo con soluzione fisiologica se serve. Si valuta la ferita e la cute circostante. La pulizia avviene con garza sterile e fisiologica, seguendo un\u2019unica direzione. Infine si asciuga con una garza pulita. La disinfezione si esegue con garza e antisettico, in almeno due passaggi, con una garza nuova a ogni passaggio, e si lascia asciugare all&#8217;aria.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La medicazione si applica in piano, con cerotti pretrattati o con garza sterile fissata con cerotto. Il documento chiede poi di smaltire correttamente taglienti e rifiuti, di pulire la zona di lavoro, di istruire il paziente a non rimuovere, scoprire o toccare la ferita e a riconoscere i primi segni di infezione e di documentare la procedura. Per i pazienti con ferite complesse la sequenza si arricchisce di passaggi specialistici, come la raccolta di materiale per coltura prima della pulizia, che spettano al personale sanitario.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Igienizzare le mani e preparare tutto il materiale sterile prima di iniziare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Rimuovere la medicazione tenendo ferma la cute, inumidendo con fisiologica se si attacca.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Valutare la ferita e la cute attorno, osservando arrossamento, secrezioni e odore.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Pulire con garza sterile e fisiologica in una sola direzione, con garze nuove per ogni lato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Asciugare con garza asciutta e disinfettare in almeno due passaggi, lasciando asciugare all&#8217;aria.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Applicare la nuova medicazione in piano, smaltire i rifiuti e igienizzare di nuovo le mani.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La gestione dell&#8217;essudato: che cosa osservare<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;essudato \u00e8 il liquido che una ferita produce durante la guarigione. In una ferita chirurgica che evolve bene la quantit\u00e0 diminuisce con i giorni, e il compito della medicazione \u00e8 assorbirlo senza che si accumuli sulla cute. Il controllo delle secrezioni non consiste soltanto nel cambiare la garza: significa osservare quantit\u00e0, colore e andamento, e confrontarli con quanto visto nei giorni precedenti. Per questo, durante ogni cambio, conviene annotare come appare la medicazione rimossa e come appare la ferita.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia d\u00e0 tre indicazioni precise su questo tema. La prima: una medicazione complessa pu\u00f2 essere cambiata pi\u00f9 volte nell&#8217;arco di 24 ore se c&#8217;\u00e8 essudato o pus. La seconda: il pus, in qualsiasi forma, indica sempre infezione. La terza: qualsiasi essudato che compaia dopo 48 ore dall&#8217;intervento \u00e8 considerato un segno da segnalare. In presenza di secrezioni con materiale corpuscolato, il protocollo prevede una valutazione specifica. Prima della pulizia pu\u00f2 essere necessario raccogliere un campione per l\u2019esame colturale.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quanto assorbimento serve e come scegliere la medicazione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le fonti consultate non indicano soglie di quantit\u00e0 oltre le quali scegliere un prodotto piuttosto che un altro, e non \u00e8 corretto inventarle. L&#8217;indicazione di base, nella scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna, \u00e8 usare per la routine medicazioni assorbenti e traspiranti. Se la quantit\u00e0 di secrezioni \u00e8 tale da richiedere cambi molto frequenti, il caso esce dalla routine e va portato all&#8217;attenzione del medico o dell&#8217;infermiere, che valuteranno il tipo di medicazione e la necessit\u00e0 di accertamenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Nella pratica quotidiana alcune attenzioni aiutano a gestire meglio i liquidi della ferita. Una medicazione che si bagna o si stacca non svolge pi\u00f9 la sua funzione di barriera e va sostituita senza aspettare il cambio programmato. Un cerotto troppo teso pu\u00f2 irritare la cute, mentre una medicazione troppo piccola lascia scoperti i bordi. L&#8217;aspetto e l&#8217;odore del liquido, il colore della cute attorno e la comparsa di dolore sono elementi da osservare a ogni controllo, perch\u00e9 sono quelli che il personale sanitario chiede di descrivere quando viene contattato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Medicazioni avanzate e terapia a pressione negativa: che cosa indicano le linee guida<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quando si parla di medicazioni, \u00e8 facile pensare che un prodotto pi\u00f9 sofisticato sia sempre meglio. Le linee guida per la prevenzione del sito chirurgico del Policlinico di Palermo riportano una raccomandazione condizionale in senso opposto: per le ferite chirurgiche chiuse per prima intenzione non utilizzare alcun tipo di medicazione avanzata rispetto a una standard. Significa che, in quel contesto, un prodotto speciale non ha dimostrato di ridurre le infezioni rispetto a una medicazione tradizionale ben eseguita, e che la cura della tecnica conta pi\u00f9 del tipo di prodotto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Lo stesso documento riporta che il gruppo di esperti suggerisce la terapia profilattica con pressione negativa in pazienti adulti con ferite chiuse ad alto rischio, tenendo conto delle risorse disponibili, anche questa come raccomandazione condizionale. Le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention del 2017 prendono una posizione prudente sulle medicazioni antimicrobiche: per quelle applicate sull&#8217;incisione dopo la chiusura primaria indicano che le prove non permettono di formulare una raccomandazione. Sono indicazioni rivolte ai professionisti, che chiariscono un punto utile anche per chi acquista materiali: la scelta di una medicazione speciale non spetta al singolo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Antibiotici, pomate e drenaggi: cosa non fare di propria iniziativa<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Un errore che si incontra spesso \u00e8 considerare la presenza di un drenaggio come una ragione per proseguire la terapia antibiotica o per applicare prodotti sulla ferita. Le fonti dicono il contrario. Le linee guida del Policlinico di Palermo indicano di non proseguire la profilassi antibiotica perioperatoria in presenza di un drenaggio, e le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention del 2017 raccomandano, con categoria IA, di non somministrare dosi aggiuntive di profilassi dopo la chiusura dell&#8217;incisione nelle procedure pulite e pulite contaminate, anche in presenza di drenaggio.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le stesse linee guida americane raccomandano, con categoria IB, di non applicare agenti antimicrobici, come pomate, soluzioni o polveri, sull&#8217;incisione chirurgica. Si tratta di decisioni mediche, e ogni terapia, sia per bocca sia sulla cute, va concordata con il chirurgo. Dal punto di vista di chi assiste il paziente, il messaggio pratico \u00e8 semplice: non aggiungere pomate o altri prodotti di propria iniziativa e usare soltanto ci\u00f2 che \u00e8 stato prescritto o indicato dal personale sanitario. Se compare una infezione, la scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ricorda che la terapia antibiotica va basata sui risultati degli esami colturali.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">I segni di infezione da riconoscere<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Riconoscere presto i segnali di una complicanza \u00e8 una delle competenze pi\u00f9 utili per chi segue una ferita o un drenaggio. Il protocollo di Pavia indica diversi segnali da valutare. Tra questi compaiono dolore in aumento, arrossamento persistente, calore, pus, essudato dopo 48 ore e febbre. La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna elenca dolore, gonfiore localizzato, eritema, calore, secrezione purulenta e febbre.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le istruzioni del centro oncologico per il drenaggio a bulbo distinguono ci\u00f2 che \u00e8 normale da ci\u00f2 che richiede una chiamata. Un arrossamento della grandezza di una moneta attorno al sito, un lieve gonfiore, una certa sensibilit\u00e0 e una piccola quantit\u00e0 di liquido chiaro o tinto di sangue sulla garza sono descritti come normali. Sono invece segnali da riferire un arrossamento pi\u00f9 esteso, gonfiore, calore, pus o dolorabilit\u00e0 nel sito, una cute calda attorno alle ferite e una temperatura corporea pari o superiore a 38,3 gradi. Il documento stesso segnala che in una tabella di risoluzione dei problemi compare il valore di 38 gradi, e invita a confermare la soglia con il proprio medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; margin: 20px 0;\">\n<thead>\n<tr style=\"background-color: #2c7be5; color: #ffffff;\">\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Segnale<\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Come viene descritto<\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<th style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd; text-align: left;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Fonte<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dolore e arrossamento<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dolore nuovo o in aumento nel sito, con cute arrossata, pi\u00f9 calda e dolente del resto<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Mettere<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In qualsiasi forma indica infezione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Essudato dopo 48 ore<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Qualsiasi essudato oltre le 48 ore dall&#8217;intervento va considerato un segno da segnalare<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Febbre<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Segnalata tra i segni di infezione; il centro oncologico cita 38,3 gradi o pi\u00f9 per il proprio drenaggio<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Protocollo ASST Pavia, scheda OMS, istruzioni del centro oncologico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f9f9f9;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Liquido rosso vivo nel drenaggio<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Da riferire subito al medico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Istruzioni del centro oncologico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #ffffff;\">\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Tubo fuoriuscito o difficolt\u00e0 a comprimere il bulbo<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Da riferire al medico in orario di servizio<\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 10px; border: 1px solid #ddd;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Istruzioni del centro oncologico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quando chiamare subito e quando riferire ai controlli<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le istruzioni del centro oncologico suddividono le situazioni in due gruppi. Da riferire subito sono il liquido rosso vivo, la temperatura di 38,3 gradi o pi\u00f9, i segni di infezione gi\u00e0 descritti, la cute calda attorno alle ferite e il caso in cui un coagulo non si sposti nel bulbo mentre il drenaggio \u00e8 scarso o assente. Da riferire durante l&#8217;orario di servizio, dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9 alle 17, sono un calo improvviso o un aumento di 100 millilitri nelle ultime 24 ore, una quantit\u00e0 pari o inferiore a 30 millilitri nelle 24 ore, l&#8217;uscita del tubo dal punto di inserzione, la difficolt\u00e0 a comprimere il bulbo e qualsiasi problema nella gestione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Sono soglie e orari di quel centro e vanno lette come esempio di come si organizza il monitoraggio, non come valori universali. Il messaggio che conta \u00e8 un altro: avere un riferimento scritto e un recapito da chiamare riduce l&#8217;incertezza. Chi dimette un paziente con un drenaggio dovrebbe consegnargli istruzioni chiare, con i numeri da contattare e con la descrizione di ci\u00f2 che \u00e8 normale e di ci\u00f2 che non lo \u00e8, e chi lo assiste dovrebbe tenerle a portata di mano accanto al registro delle quantit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La rimozione del drenaggio e la cura del sito dopo l&#8217;estrazione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La decisione di rimuovere un drenaggio spetta al medico. Le linee guida del Policlinico di Palermo riportano che il gruppo di esperti suggerisce di rimuoverlo quando clinicamente indicato, con raccomandazione condizionale, e che non sono state individuate prove per raccomandare una tempistica ottimale. In altre parole, non esiste un numero di giorni valido per tutti: contano il tipo di intervento, la quantit\u00e0 e l&#8217;aspetto del liquido e il quadro clinico. Chi gestisce il drenaggio non deve quindi interpretare la durata come una scadenza fissa n\u00e9 provare a rimuoverlo da solo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dopo la rimozione il sito va coperto con una medicazione. Le istruzioni del centro oncologico indicano, per chi non ha subito un intervento ricostruttivo, di togliere la medicazione dopo 24 ore e, per chi lo ha subito, di cambiarla ogni 12 ore se necessario, e ribadiscono di mantenere il sito pulito e asciutto. Anche in questo caso sono indicazioni di una struttura specifica. Ci\u00f2 che vale in generale \u00e8 che il punto da cui \u00e8 uscito il tubo resta una piccola ferita, da osservare con le stesse attenzioni delle altre: arrossamento, gonfiore, secrezioni e dolore vanno segnalati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La gestione a casa: formare il paziente e chi lo assiste<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quando il paziente viene dimesso con un drenaggio, la continuit\u00e0 dell&#8217;assistenza dipende da quanto bene sono stati trasmessi i gesti. Il protocollo di Pavia indica che pazienti e familiari vanno istruiti sul mantenimento della medicazione e del drenaggio e che occorre una pianificazione della dimissione. Un buon addestramento prevede una dimostrazione pratica dello svuotamento, della registrazione delle quantit\u00e0, del controllo del sito e dell&#8217;uso dei materiali, seguita da una prova in cui \u00e8 il familiare a eseguire il gesto sotto supervisione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Anche l&#8217;organizzazione domestica conta. Conviene individuare un piano pulito per preparare il materiale, tenere in un contenitore ordinato le garze, i guanti, la soluzione fisiologica e il registro, e stabilire orari fissi per lo svuotamento e per il controllo della medicazione. Le istruzioni del centro oncologico chiedono di lavare le mani prima e dopo il controllo del sito e di svuotare il drenaggio in una zona pulita e asciutta. Un registro con data, ora, quantit\u00e0 e colore del liquido \u00e8 lo strumento pi\u00f9 semplice per accorgersi di un cambiamento e per dare informazioni precise al medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Doccia e bagno con un drenaggio o con una ferita<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia indica che, per le ferite che guariscono per prima intenzione, il paziente pu\u00f2 fare la doccia 48 ore dopo l&#8217;intervento e che, se la medicazione si bagna, va sostituita subito dopo. Le istruzioni del centro oncologico per il drenaggio consentono la doccia, ma sconsigliano bagni e nuoto fino a completa guarigione. I due documenti si riferiscono a situazioni diverse, e le indicazioni sul momento in cui \u00e8 possibile lavarsi dipendono sempre dal tipo di intervento e dalle istruzioni del chirurgo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Per proteggere il drenaggio durante la doccia, la sacca di raccolta va fissata in modo che non penzoli e non tiri, e il tubo non deve restare sotto il getto pi\u00f9 del necessario. Dopo il lavaggio la cute attorno al sito va asciugata con delicatezza, senza strofinare, e la medicazione sostituita se si \u00e8 bagnata. Se il medico ha dato indicazioni diverse, per esempio di evitare la doccia finch\u00e9 il drenaggio \u00e8 in sede, valgono quelle: nessuna fonte generale pu\u00f2 sostituirsi alla valutazione di chi conosce il caso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Gli errori pi\u00f9 frequenti nella gestione di drenaggi e ferite<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La maggior parte dei problemi nasce da gesti che si ripetono senza che nessuno li metta in discussione. Riconoscerli \u00e8 il primo passo per correggerli, e molti si risolvono con piccole abitudini. L&#8217;elenco seguente raccoglie gli errori pi\u00f9 comuni, ricavati dalle indicazioni delle fonti consultate.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Tenere la sacca di raccolta pi\u00f9 in alto della ferita, favorendo il reflusso del liquido lungo il tubo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Aprire o scollegare il contenitore con le mani non igienizzate, o toccare i raccordi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Non fissare il tubo, lasciandolo soggetto a trazioni e a estrazione accidentale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Rimuovere la medicazione prima del tempo senza motivo, o lasciarla in sede quando \u00e8 bagnata o sporca.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Toccare la ferita a mani nude o lasciare che il paziente la tocchi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dimenticare di registrare quantit\u00e0 e colore del liquido, perdendo la possibilit\u00e0 di notare i cambiamenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Applicare pomate o altri prodotti sulla ferita senza indicazione del medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Considerare i guanti un sostituto dell&#8217;igiene delle mani.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Rimandare la segnalazione di febbre, pus, dolore in aumento o essudato dopo 48 ore.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Che cosa le fonti non dicono<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">In un testo di questo tipo \u00e8 importante dichiarare i limiti. Il protocollo di Pavia non indica la frequenza di svuotamento dei contenitori, i criteri di rimozione, la capacit\u00e0 delle sacche, la pressione di aspirazione n\u00e9 la frequenza di medicazione del sito di uscita. Le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention del 2017 non contengono raccomandazioni su tipo di drenaggio, sistemi a suzione chiusa, sede di inserzione o tempi di rimozione, e non trattano i tempi di copertura della ferita chiusa n\u00e9 l&#8217;igiene delle mani durante la medicazione. Le linee guida del Policlinico di Palermo non indicano la sede di inserzione n\u00e9 i segni di infezione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Questo non significa che quei dati non esistano, ma che non li abbiamo trovati nelle fonti consultate e che non li riportiamo. Per ogni dubbio operativo valgono le istruzioni del produttore del dispositivo, il protocollo della struttura e le indicazioni del chirurgo. Un esempio pratico di quanto le indicazioni possano variare \u00e8 la frequenza di svuotamento: un centro indica due volte al giorno per un drenaggio a bulbo, ma un altro modello o un altro intervento possono richiedere una gestione diversa, e solo chi conosce il caso pu\u00f2 dirlo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Come scegliere i materiali per la gestione di un drenaggio e di una ferita<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">La scelta dei materiali parte dalle indicazioni ricevute dal personale sanitario: tipo di drenaggio, tipo di medicazione, frequenza dei cambi. Per le sacche di raccolta conta la compatibilit\u00e0 con il dispositivo in uso e con i raccordi, per i contenitori graduati la leggibilit\u00e0 dei valori, per le garze e le medicazioni la sterilit\u00e0 della confezione e la capacit\u00e0 di assorbire senza aderire alla ferita. Il protocollo di Pavia parla di materiale sterile e monouso per il singolo paziente, e questo criterio \u00e8 un buon punto di partenza anche per la dotazione domestica.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Vanno poi considerati gli accessori. Guanti nella taglia giusta, soluzione fisiologica in confezioni monodose o di piccolo formato, cerotti adatti alla cute sensibile e contenitori per lo smaltimento dei rifiuti rendono pi\u00f9 semplice rispettare i passaggi. Conviene tenere una scorta ordinata, verificare le date di scadenza e non mescolare materiali sterili con materiali gi\u00e0 aperti. Una buona dotazione \u00e8 quella che rende facile fare la cosa giusta nel momento giusto, non quella pi\u00f9 ricca di prodotti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Domande frequenti su sacche di drenaggio, drenaggi chirurgici e medicazioni<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dove va tenuta la sacca di drenaggio?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo dell&#8217;ASST di Pavia indica di tenere il contenitore di raccolta al di sotto del livello della ferita, per evitare il reflusso del liquido lungo il tubo. Il contenitore deve essere sterile e ben chiuso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Ogni quanto si svuota la sacca?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Dipende dal dispositivo e dalle indicazioni del medico. Un centro oncologico americano indica due volte al giorno per un drenaggio a bulbo, annotando ogni volta la quantit\u00e0 in millilitri, ma il protocollo di Pavia non indica una frequenza. Vale sempre l&#8217;indicazione di chi ha in cura il paziente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Che differenza c&#8217;\u00e8 tra drenaggio aperto e drenaggio chiuso?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Nel drenaggio aperto il sito di uscita va medicato in modo asettico, separatamente dalla ferita e possibilmente con maggiore frequenza. Nel drenaggio chiuso il contenitore \u00e8 sterile e ben chiuso e va tenuto sotto il livello della ferita. In sala operatoria, se serve un drenaggio, si indica un sistema aspirativo chiuso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quanto tempo deve restare la prima medicazione?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia indica da 24 a 48 ore, salvo diverse indicazioni, con cambio anticipato solo se la medicazione \u00e8 sporca o bagnata. La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna indica di non toccarla per almeno 48 ore, salvo che sia bagnata o ci siano complicazioni.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Una medicazione avanzata \u00e8 meglio di una normale?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Per le ferite chiuse per prima intenzione, le linee guida del Policlinico di Palermo raccomandano in modo condizionale di non usare medicazioni avanzate rispetto a una standard. La scelta del prodotto spetta comunque al personale sanitario.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quando l&#8217;essudato \u00e8 un segnale di infezione?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Il protocollo di Pavia indica che il pus indica sempre infezione e che qualsiasi essudato dopo 48 ore dall&#8217;intervento \u00e8 un segno da segnalare. Una medicazione complessa pu\u00f2 essere cambiata pi\u00f9 volte nelle 24 ore se c&#8217;\u00e8 essudato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Si pu\u00f2 fare la doccia con un drenaggio?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le istruzioni di un centro oncologico consentono la doccia con il drenaggio a bulbo, ma sconsigliano bagni e nuoto fino a guarigione. Il protocollo di Pavia indica che per le ferite chiuse per prima intenzione si pu\u00f2 fare la doccia dopo 48 ore, sostituendo la medicazione se si bagna. Il chirurgo pu\u00f2 dare indicazioni diverse.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Si possono mettere pomate antibiotiche sulla ferita?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention del 2017 raccomandano di non applicare agenti antimicrobici, come pomate, soluzioni o polveri, sull&#8217;incisione chirurgica. Qualsiasi prodotto va concordato con il medico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Quando si toglie il drenaggio?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Lo decide il medico. Le linee guida del Policlinico di Palermo indicano di rimuoverlo quando clinicamente indicato e riportano che non ci sono prove per fissare una tempistica ottimale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">Serve lavarsi le mani anche se si usano i guanti?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\"><span dir=\"auto\" style=\"vertical-align: inherit;\">S\u00ec. La scheda dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 riportata dall&#8217;Emilia-Romagna ricorda che i guanti non sostituiscono l&#8217;igiene delle mani, da eseguire prima e dopo l&#8217;esame della ferita chirurgica.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un intervento, anche i gesti pi\u00f9 semplici possono fare la differenza nella gestione di una ferita e di un drenaggio. Sapere come controllare la medicazione, posizionare correttamente la sacca, osservare il liquido raccolto e riconoscere i segnali da non sottovalutare aiuta a gestire il recupero con maggiore sicurezza. In questa guida trovi indicazioni pratiche per affrontare ogni fase in modo ordinato e consapevole.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3375,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[218],"tags":[296,298,299,297,300],"class_list":["post-3367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medicazione-e-cura-delle-ferite","tag-drenaggi-chirurgici","tag-garza-sterile","tag-gestione-drenaggi","tag-medicazione-ferite","tag-sacche-di-raccolta"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Pulizia degli strumenti con vasche a ultrasuoni e detergenti dedicati<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Guida alla pulizia degli strumenti con vasca a ultrasuoni: decontaminazione, detergenti enzimatici, risciacquo 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